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Corteo storico

Il presidente della Commissione Artistica, Stefano Trabalza, ha dettato delle precise linee guida ai dieci rioni: dall’ordine di sfilata alle norme comportamentali, tracciando persino una sorta di ‘identikit del perfetto figurante’. “Innanzitutto abbiamo chiarito che i corteggi rionali vanno impostati in base all’importanza dei personaggi – spiega Trabalza – con le figure più importanti che devono essere arretrate. Per questo vedremo che la prima dama, simbolo dell’Amore, ed il priore simbolo del Potere, sfileranno nelle ultime posizioni, comunque sempre prima del cavaliere, che chiuderà la compagine.”

Altra piccola rivoluzione riguarda il gruppo dei musici. “Le prime bande musicali hanno avuto origine proprio agli inizi del ‘600 – spiega ancora – e questo ci permette di poter accostare ai tamburini, che non hanno più la funzione militare ma di gruppo sonoro, anche chiarine e suonatori di altri strumenti. Questo per rendere più vivo e vivace il corteggio anche sul fronte sonoro”. E considerando che la parola d’ordine era stupire e ‘maravigliare’ si torna a puntare con decisione anche sulle allegorie. “Il Corteo Storico deve connotarsi sempre di più come carosello ed apparato di giostra, quindi non solo costumi cosiddetti all’eroica, ma incremento delle allegorie. I personaggi delle ricostruzioni allegoriche – anticipa – non saranno conteggiati nel numero massimo a disposizione di ogni rione, questo vuol essere un incentivo per l’impegno e la spettacolarizzazione”.

I figuranti seguiranno il seguente percorso:
via della Piazza del Grano, via XX settembre, piazza San Giacomo, via Meneghini, largo Volontari del Sangue, via Gentile da Foligno, piazza Faloci Pulignani, largo Carducci, piazza della Repubblica, via Gramsci, largo Federico Frezzi, piazza San Domenico, via Mazzini, corso Cavour, via Oberdan, via Umberto I, via Garibaldi, largo Carducci, piazza della Repubblica.

Alle 23 prenderà il via il grande cerimoniale barocco in piazza della Repubblica, con i saluti del sindaco Nando Mismetti e del presidente dell’Ente Giostra Domenico Metelli, l’omaggio al vescovo monsignor Gualtiero Sigismondi, il lancio delle sfide da parte degli araldi, l’estrazione dell’ordine di partenza dei binomi per la Giostra di sabato al Campo de li Giochi e la lettura del Bando.